Invisible Children ha pubblicato su YouTube il secondo video della campagna Kony 2012, il sequel che chiama ancora alla mobilitazione e risponde anche anche a molte critiche piovute in questi giorni:
Invisible Children ha pubblicato su YouTube il secondo video della campagna Kony 2012, il sequel che chiama ancora alla mobilitazione e risponde anche anche a molte critiche piovute in questi giorni:
Il regime di Mugabe ha condannato un ex parlamentare e attivista (Munyaradzi Gwisai, in foto) e 5 altri per aver mostrato e commentato in un incontro pubblico un video sulla Primavera Araba.
Rischiano 10 anni di prigione.
Secondo il giudice guardare un video non è illegale ma il modo in cui è stato fatto pubblicamente (il 19 febbario 2011) ha incitato i presenti alla violenza e alla rivolta contro il Governo.
fonte: The Herald.
Mostrano i deputati che hanno votato la rimozione del sussidio che ha fatto aumentare il prezzo dei carburanti del 100%:
Prime pagine acquistate dai gruppi a favore della rimozione del sussidio:
Protestano da giorni, marciando e bloccando il traffico, in diverse città della Nigeria per la recente eliminazione di un sussidio che manteneva basso il prezzo dei carburanti.
La Nigeria è uno dei più grandi produttori mondiali di petrolio, primo importatore per gli Stati Uniti, ma i suoi cittadini non beneficiano di prezzi migliori e senza questo sussidio c’è stato già un aumento del 100%.
Inoltre la situazione di sfruttamento crea continuamente problemi alla salute e all’ambiente.
Anche oggi, in questo momento, i movimenti di protesta organizzati sono scesi in strada nelle principali località.
Nei giorni scorsi dopo duri scontri è stato anche ucciso almeno un manifestante, Muyideen Mustapha, da parte della polizia (anche se il Governo non lo ammette pubblicamente), in conseguenza anche di una legge locale che permette alle forze dell’ordine di sparare sull’uomo.
La lotta prosegue anche online.
Il gruppo Naija Cyber Hactivists ha hackerato il sito del Ministero dei Trasporti nigeriano
e pubblica su Twitter i numeri di telefono di esponenti del Governo per protestare.