12
Mar 13

nomi di app Microsoft per Surface: inkulator

No, non è uno scherzo.


09
Mar 13

Cardinali che vanno e che vengono su Twitter

Il 2 marzo scorso Cardinal Scola, uno dei papabili favoriti nel Conclave che inizierà martedì 12 marzo, ha chiuso il proprio profilo personale su Twiter.
Il Cardinale usava Twitter da molto tempo (il profilo era stato creato il 22 maggio 2009) con il nickname @angeloscola, che ora risulta inesistente, e aveva quasi 20.000 follower come testimonia lo screenshot di Google:

La chiusura è stata così repentina che nel suo sito web personale angeloscola.it è ancora oggi presente il widget di Twitter col suo profilo che ora è vuoto.

Altri altri Cardinali (soprattutto i nordamericani che rappresentano un gruppo numeroso) hanno continuato ad usare Twitter, nonostante i consigli di moderazione nell’uso dei media nel periodo pre-Conclave

 

e il gesto di Scola è visto come significativo.
Pochi giorni prima, invece, il Cardinal Bertone, che riveste la carica di Camerlengo, aveva aperto il suo profilo Twitter:

 

Infine la stessa Segreteria di Stato Vaticana dal 6 marzo è arrivata su Twitter:

 

Vedremo come questi movimenti sui Social Media saranno significativi.


08
Mar 13

il report integrale del deputato #M5S Samuele Segoni sull’incontro Grillo-Casaleggio-eletti a Roma

Il neo-deputato del M5S Samuele Segoni ha pubblicato da qualche giorno sul sito del Meetup Valdarno a 5 Stelle il report per gli attivisti dell’incontro svoltosi a Roma tra Grillo, Casaleggio e gli eletto del Movimento all’Hotel Universo.
Il post è visibile pubblicamente ed è interessante riportarlo integralmente perché racconta l’incontro dal punto di vista del deputato, citando discorsi che erano rimasti fuori dalla diretta streaming e lontano dai giornalisti.

Ciao a tutti, 
condivido con tutti un breve e personale report dell’incontro di oggi, per una massima trasparenza. Lo ho buttato giù in tempo reale, scusate la stringatezza e l’essenzialità.

Avverto tutti quelli che credono che Casaleggio sia una specie di dittatore: rimarrete delusi. In realtà grillo e Casaleggio hanno mostrato una grande umanità e ci hanno dato carta bianca su tutto, dichiarando che dobbiamo stare a sentire i cittadini e non loro dello staff. Ovviamente il tutto non scordandoci le regole base del MoVimento 5 stelle. Altra cosa molto positiva: ho notato che tali regole erano condivise ed interiorizzate da tutti e c’era una sostanziale unità di intenti tra tutti noi eletti. Sono rimasto piacevolmente sorpreso, sembriamo tanti neuroni di un unico cervello collettivo da quanto pensiamo all’unisono. È stata una giornata molto positiva secondo me.

Ecco la minuta:

(riconosciamo l’hotel da lontano per l’assedio dei giornalisti accalcati fuori dall’ingresso)
(entriamo, ci accomodiamo in sala, inizia l’incontro)

Beppe
(applausi)
Siamo tanti abbiamo creato un mostro. Applauso a voi, non a me.
Consiglio: io do interviste solo ai reporter stranieri perchè sono corretti. E registro video/audio. Mi trovo benissimo.
Vi metto in guardia. Come succede già a me, vi violeranno la privacy alla ricerca dello scoop o addirittura inventandoselo. Io non riesco neanche a scaccolarmi in pace a casa mia, mi devo nascondere! :-D
Importantissimo: rimaniamo uniti, fiducia non fiducia, Bersani non Bersani, se siete tutti d’accordo, rimaniamo compatti. I partiti annaspano, È un nostro momento di forza. Staniamoli: devono fare alla luce del Sole quello che hanno fatto nell’ombra fino ad oggi (si riferisce agli inciuci e agli accordi).
Fiducia: è un no scontato, niente alleanze, niente fiducia, si vede proposta x proposta, scenario per scenario, sono le nostre regole base, ce le siamo date molto tempo fa e le abbiamo condivise insieme: non vedo come possano essere messe in discussione (consenso generale dalla sala).
Importante: restiamo uniti, loro proveranno a dividerci e a creare problemi interni o a farli percepire ai lettori. Se siamo compatti riusciremo bene.

Avete dubbi? Qualcuno è contrario?
(nessuno si esprime in maniera contraria)

Nicola, Senato, Calabria: non un dubbio, ma ribadisco un concetto: dialogo con tutti fiducia a nessuno.
…Altri interventi…

Risponde Giandoberto Casaleggio.
Tirata d’orecchi a chi aveva fatto interventi in politichese (tutti del tono “ok no alleanze, ma dobbiamo elaborare delle strategie politiche da portare avanti”): basta parlare di alleanze e basta parlare degli altri. Noi abbiamo la nostra strada ed il nostro metodo. (applausi)

Votazione per i capigruppo (dovranno fare una rotazione, adesso si elegge i primi)
Senato Vito Crimi
Camera  Roberta Lombardi

Grillo prende un po’ in giro Casaleggio (che rimane serissimo) chiamandolo “Guru” e chiedendogli se è proprio lui o se è Crozza che sta facendo l’imitazione.
:-D

Casaleggio
Occhio: attenti ai social media, non avrete più privacy, quello che scrivete ve lo ritrovate nei giornali. Lo so, è molto limitante, ma dovete stare molto attenti, cercano notizie oppure se le inventano direttamente.
Metafora del gruppo e riprende il discorso di al pacino in ogni maledetta domenica: “o vinciamo come gruppo o veniamo eliminati come singoli”. Altri rischi a parte questo non li vedo. Facciamo gruppo, condividiamo, portiamo avanti le istanze del gruppo e non del singolo (anche se il singolo in quanto testa pensante può non essere d’accordo su tutto, dovrà adeguarsi perchè è solo un portavoce di tutti i cittadini). È strategico e ce lo chiede l’elettorato: vogliono unità e linearità, non calcoli politici complessi.
I gruppi parlamentari si devono dare delle regole. Noi abbiamo buttato giù qualcosa aiutati da degli studi di avvocati. Ve lo invieremo presto, è una bozza d’indirizzo, modificatevelo come vi pare a voi, noi non ci vogliamo entrare, fate voi in piena libertà.
Ricordatevi che dobbiamo decidere in maniera collegiale con tutto il portale on line. 
Prima cosa, scegliere un candidato per presidente della repubblica, lo sceglieremo tutti insieme, con migliaia di iscritti, sul portale, e voi avrete il dovere di portare avanti la candidatura più votata.

Piattaforma sviluppo programma.
Casaleggio:
Avevamo sviluppato un piano in cui elezioni ad aprile, è stato tutto anticipato di due mesi: grossa difficoltà a livello burocratico e procedurale (peggio della notte prima della maturità) ed abbiamo lasciato perdere il discorso del portale. Adesso stiamo per presentare la piattaforma, che servirà per creare un programma dinamico. E per selezionare le idee migliori che dovrete provare a far diventare leggi in parlamento.

Spazio per domande/risposte

Risponde Casaleggio: 
dovrete prendere tante decisioni. Non cercate noi dello staff, dovrete lavorare in autonomia. Casomai ascoltate i cittadini. Organizzatevi, dividetevi per competenze. 
Comunicazione: conformemente alla normativa, creeremo due gruppi di comunicazione ufficiali. Noi dello staff “ufficializziamo” quelli del gruppo comunicazione ma NON LI GESTIAMO. Soprattutto non gestiamo e non gestiremo mai soldi e fondi (sto querelando tutti quello che lo dicono inventandoselo peraltro di sana pianta). 
Comunicazione interna: non ci voglio entrare nulla, fate voi, tra voi ci sono molti informatici, fate voi, troverete sicuramente la forma per voi più congeniale.
Siamo prosaici: noi non andremo al governo, ci andranno loro, si voteranno la fiducia, noi abbiamo il compito di far passare più leggi possibile per il bene del Paese.

Ogni parlamentare si presenta brevemente agli altri e in diretta streaming alla “cosa”.

Comunicazioni di servizio:
Le camere si insediano il 15
Voci di corridoio: anticipano al 13
Domenica 10: incontro organizzativo (es: commissioni, profili dei collaboratori, tavole sinottiche degli incarichi parlamentari, report della mappatura delle competenze).
Dopo il 10, chi rimane a Roma a disposizione per lavoro organizzativo.
Dal 13 bisogna essere a Roma in pianta stabile, dal 13 siamo in riunione permanente.
Tra l’11 e il 14 recarsi personalmente alla Camera x adempimenti amministrativi (firme, foto, impronte digitali, burocrazia. Portare CI e CF).
Proclamazione: tra mart e merc, dalla notifica della proclamazione (tempi e modi variano per ogni ufficio circoscrizionale elettorale) siamo ufficialmente parlamentari.
Si organizza una puntata in Val di Susa: i parlamentari avranno un lasciapassare.


13
Feb 13

l’appello a Dorner su Vine della polizia di Los Angeles e la brutalità

La gigantesca caccia all’uomo del fuggitivo Dorner nei dintorni di Los Angeles forse è finita in un capanno vicino al Bear Lake.
Durante i momenti concitati della fuga la polizia ha chiesto ai giornalisti e ai cittadini un totale blackout per non dare all’ex poliziotto in fuga informazioni sui movimenti della polizia.
C’era il sospetto che Dorner ascoltasse le frequenze della polizia attraverso servizi e app mobile per appassionati del genere (che sono state in quei momenti tutte misteriosamente “spente”) e si informasse via Twitter.
Forse per questo motivo l’appello della LAPD ad arrendersi è stato debitamente registrato e pubblicato anche su Vine dalla rete NBC-LA, oltre che trasmesso su ogni rete tv:

“Basta, consegnati”, è la prima vota che una comunicazione tra forze dell’ordine e ricercati viene stabilita anche in questo modo.

Molti su Twitter, però, sospettano che il blackout sia stato realizzato per impedire di venire a conoscenza della brutalità e di azioni vendicative della polizia e impedire ai cittadini di scambiarsi informazioni in merito.

La furia di Dorner infatti si è scatenata esclusivamente nei confronti dei sui ex colleghi e familiari.
Ancora adesso non è chiaro chi abbia dato fuoco al capanno, perché non sia stato fatto nulla per spegnerlo ed arrestarlo e se effettivamente il fuggitivo sia rimasto bruciato vivo o si sia suicidato prima o sia stato ucciso.
Alcune frasi intercettate dagli scanner della polizia dai cittadini che seguivano la vicenda (e che hanno iniziato a diffondersi ovunque in Rete) però sembrano lasciare pochi dubbi.


11
Feb 13

la Storia è passata di qui

Alle 11:46 dell’11 febbraio 2013 l’ANSA esce per prima con una notizia d’impatto storico.
Il suo direttore Luigi Contu la riporta immediatamente su Twitter.
È uno di quegli attimi che rimangono impressi per quanto lasciano sconcertati, come col direttore del quotidiano Europa Stefano Menichini:


09
Feb 13

Vine alla prova di #Nemo

È chiaro che un’app facile e rapida da usare come Vine , immediatamente visibile su Twitter, abbia un gran potenziale in caso di eventi importanti, anche naturali, come nel caso della tempesta di neve Nemo che si sta abbattendo sulla costa Nord Orientale degli USA.

 

Così l’app lanciata da neanche un mese come una sorta di Instagram dei video, ma utilizzabile anche per report informativi con un nuovo linguaggio, sta raccogliendo migliaia di video sull’evento naturale con hashtag #nemo.

Rebel Mouse ha creato una pagina che raccoglie tutti i video Vine sulla tempesta glaciale indicati con #nemovines, un mosaico da esplorare.

Anche Mashable sta curando i migliori video Vine sul tema.

Vining Nemo (in ossequio al celebre film animato Finding Nemo) è una pagina web programmata per mostrare in tempo reale i video Vine su questa calamità.

Anche il Wall Street Journal ne ha raccolti alcuni su New York.

 

 


06
Feb 13

pubblicità anti-immigrazione: Romania batte UK 3-1

Qualche settimana fa si è sparsa la voce che il governo britannico, in vista dell’apertura a fine 2013 delle frontiere lavorative a Bulgaria e Romania, stesse pensando a una campagna pubblicitaria dissuasiva in quei paesi.
Un suicidio turistico, oltre che di immagine, che non è stato mai ufficializzato ma che ha spinto la tv britannica Channel4 a chiedere (auto)ironicamente al proprio pubblico come l’avrebbero declinata loro una campagna anti-UK, in una sorta di gioco che è proseguito sui Social Media:

Anche il Guardian ha chiesto ai propri lettori di immaginare una strampalata campagna del genere e ha raccolto tutto in una (immancabile) gallery.
Il risultato è abbastanza autoironico e persino sconfortato di fronte a una possibile iniziativa così assurda.

 

La vicenda è rimbalzata sui media romeni e la loro risposta si è rivelata ancora più dissacrante.
Il magazine online Gandul ha organizzato una divertente finta campagna pubblicitaria (“Why don’t you come over?”) che invita, col gusto paradosso, gli inglesi a venire in Romania, sulla scia di un popolare hashtag #avoidbritain.


29
Jan 13

Gli “stramboni” di YouTube si redimono nel teaser dello spot Volkswagen per il SuperBowl. Manca solo Gary Brolsma.


22
Jan 13

ogni 10 tweet si dimagrisce dello 0,5% del peso, a meno che…

Non ci sia un presidente burlone dietro di te.

via @LauraFujiko
cfr.: l’uso di Twitter aiuta a dimagrire (?)


17
Jan 13

Kim Dotcom e il SUV parcheggiato sulle strisce a Roma #Mega

Kim Dotcom, il poliedrico imprenditore digitale fondatore di MegaUpload, sito di file-sharing chiuso un anno fa con una controversa operazione internazionale dell’FBI, promuove anche con gli italiani il lancio della sua nuova creatura di file-sharing Mega (che dovrebbe partire il 19 gennaio) con questa sua foto in centro a Roma:

sembra proprio davanti a un Commissariato di Polizia ma c’è anche la possibilità che sia ritoccata con Photoshop (ovviamente la targa lo è, dando il gusto del paradosso all’immagine) anche se con un personaggio così particolare e ricco (almeno fino a quando era libero) non si può mai dire.

Bonus: già che c’era Dotcom ha chiesto al Papa la benedizione per la sua nuova impresa, in latino.

qui il ritocco (targa a parte) è ancora più probabile conoscendo le regole ultrarestrittive per l’uso di Piazza S.Pietro anche se, avendo avuto per 22 anni un noto boss della criminalità organizzata sepolto nella cripta di una Basilica millenaria, è difficile scartare ogni ipotesi.


16
Jan 13

c’è faziosità atmosferica contro Alemanno

A Roma rischia di nevicare anche quest’anno.

update: chi gestisce il profilo Twitter di Alemanno?


13
Jan 13

i 5 simboli più strambi che potremmo trovare sulla scheda elettorale

Chi pensa che in Italia i partiti si siano ridotti a quella decina che tutti conosciamo forse ignora che per Elezioni Politiche 2013 sono stati presentati finora ben 118 simboli elettorali (c’è tempo fino a domenica 13 alle 16).
Se tutti questi fossero accettati dalla Commissione Elettorale la scheda sarebbe enorme ma così non andrà: la maggior parte verrà cassata per irregolarità nei requisiti.
Però alcuni di loro potremmo ritrovarceli davanti ed è bene prepararsi psicologicamente per non rimanere turbati.
Ecco la top 5 dei simboli più strambi presentati:

#5

Per la serie “ti faccio un disegnino”: più che un simbolo sono istruzioni per l’uso.
A favore del bungabunga? Contro? Non si sa ma pare che il massimo del punteggio nel gesto atletico descritto sia 6 stelle.


 

#4

Ora io non so se le staminali abbiano già diritto di voto in provetta ma potrebbero ottenerlo nella prossima legislatura, chissà.
E un giorno potremmo avere una cellula staminale Presidente del Consiglio, occhio.
Yes they can.


 

#3

P.E.R.? Per cosa? È per la libertà di antenna? O è Partito Europeo Radioattivo? O è Persone Estremamente Ribelli?
Enigmatico.


 

#2

In pratica un movimento che tifa perché lo Stato vada in bancarotta. Ma allora se andassero al Governo non dovrebbero fare nulla, quindi diventerebbero un po’ ladri anche loro.
Masochismo.


 

#1

Al primo posto c’è il Comma 22 dei simboli elettorali.
Se voto “io non voto”, voto?
E se non voto come faccio a votare “io non voto”?
Non vorrei che per chi voti fosse prevista (giustamente) l’espulsione dal movimento “io non voto” ma d’altronde se nessuno lo vota come fa ad esistere?
Destinato fatalmente all’estinzione.